… e se anche gli animali scioperassero per il clima?

Il climate strike, o sciopero per il clima, coinvolge studenti di tutto il mondo, dalla Svezia all’Australia. Venerdì 15 marzo scenderanno in piazza per chiedere ai governi procedimenti seri contro il riscaldamento climatico, prima che sia davvero troppo tardi. Tutto questo grazie a Greta Thunberg, la 16enne svedese dalle idee molto chiare: basta chiacchiere, bisogna agire!



Ho buoni motivi per credere che anche i nostri amici a 4 zampe, se potessero, scioperebbero volentieri insieme ai giovani. Secondo me non vedono l’ora di dirci di smetterla di riempire la loro ciotola con crocchette o pappette che non c’entrano nulla con il loro fabbisogno alimentare. Di non più comprare carni da allevamenti intensivi che non fanno altro che danneggiare la loro salute e quella dell’ambiente.

Sono sicura che i nostri gatti marcerebbero senza paura di fianco ai cani per dire basta ai cibi pieni di cereali che non riescono a digerire e che fanno solo ammalare. E di finirla con gli antiparassitari chimici che danneggiano seriamente l’ambiente.

Ma non possono. Molti di loro subiscono in silenzio, e lasciano che il loro organismo si ammala.

Da venerdì 15 marzo sosteniamo i giovani e cerchiamo anche noi adulti di dare il nostro contributo alla protezione dell’ambiente. Magari guardando con occhio più critico cosa compriamo per i nostri amici animali. Cerchiamo di preferire prodotti genuini della nostra regione, bio se possibile, evitiamo imballaggi inutili e rinunciamo al sacchetto di plastica. In Ticino ci sono molte iniziative a favore dei prodotti locali, sia per noi, sia per i nostri amici animali, alla portata di tutti.

Grazie Greta!

Petra Rus

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