Un’avventura di nome Luna

Qualche sera fa, era quasi mezzanotte, è entrata in casa gatta Amelia, miagolando. Fin qui, nulla di particolare, lo fa spesso elemosinando cibo. C'era però qualcosa di strano nel tono della sua voce e quando mi sono avvicinata a lei, è corsa fuori e l'ho seguita. Ecco il motivo del suo miagolio: la sua amica felina Luna era entrata nel fienile, magari spaventata da qualcosa, si era chiuso il portone precedentemente aperto e non sapeva più come uscire.

Miagolava sì in cerca d'aiuto, ma eravamo troppo lontani per poterla sentire, e così ha mandato Amelia. Capire cosa fare per aiutarla ad uscire, a mezzanotte, senza chiave per poter aprire il portone, e senza riuscire a raggiungere chi la chiave ce l'aveva, non era semplice.

Poi faceva caldo, dovevamo trovare un modo per arrivare da lei (parecchio in alto), almeno per darle dell'acqua! Così, con una scala lunga, sono riuscita a salire. Luna è uscita parzialmente dai fori nella parete ma non c'era possibilità di riuscire a prenderla, troppo pericoloso. Sotto di noi c'erano delle lastre di granito, c'era il rischio di farci male sul serio. In più, se non riuscivo a prendere Luna, sarebbe scappata e avrei perso la sua fiducia.

Calmando la mia mente, abbiamo deciso di lasciare Luna nel fienile, con acqua e cibo, durante la notte. La chiave è arrivata tempestivamente il mattino dopo, il portone si è aperto, ma di Luna non c'era più traccia! Dov'era finita?

Di nuovo, calmando la mente, mi sono infilata nel fienile, e l'ho trovata: si era infilata sopra una trave, più in alto non poteva andare. Che fare? Ho dato fiducia a Luna, è una gatta agile, era come se lei mi guidasse e mi facesse vedere da dove sarebbe scesa. Ho liberato il percorso e abbiamo creato un ambiente tranquillo, senza interferenze umane.

Poco dopo, stavamo facendo colazione, sarà passata una mezz'ora, eccola entrare in casa, a farci vedere che si era liberata e ... a mostrarci la sua gratitudine. Certo, era piuttosto stanca e provata, ma era salva! Per un giorno intero è rimasta nelle vicinanze, era visibilmente esausta, e cercava molto il contatto.

Sono molto contenta che ho rispettato i suoi tempi, il suo ritmo e la sua volontà, perché in questo modo si è rinforzato notevolmente il nostro rapporto di fiducia.

Petra Rus

 

 

 

 

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